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La privacy ai tempi dei social Dal Garante una guida per tutti

2014-06-04_1252
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Instant messaging, tecnologie indossabili, foto e filmati sempre a portata di mano. I social network si evolvono velocemente e il Garante per la protezione dei dati personali si adegua proponendo una nuova versione della  guida “Social Privacy – Come tutelarsi nell’era dei social network”, con i consigli e le soluzioni più adeguati agli utenti meno esperti e più “sensibili”, ma anche a professionisti e smanettoni che possono cadere in “tranelli digitali” proprio in virtù della loro dimestichezza con gli strumenti informatici. “I social network sono strumenti che danno l'impressione di uno spazio personale, o di piccola comunità – spiega il vademecum realizzato dall'Autorità per la privacy nel 2009 e ora aggiornato – . Si tratta però di un falso senso di intimità che può spingere gli utenti a esporre troppo la propria vita privata e professionale, a rivelare informazioni confidenziali, orientamenti politici, scelte sessuali, fede religiosa o condizioni di salute, provocando gravi “effetti collaterali”, anche a distanza di anni, che non devono essere sottovalutati”.

Falsi profili, esposizione di “amici” a violazioni spesso involontarie della privacy, dinamiche di cyber bullismo o l'esposizione di minori a contenuti inadeguati, sono soltanto alcuni esempi dei “pericoli” che attentano al nostro diritto alla riservatezza. Una delle regole auree che la guida mette in evidenza è quella di tenere sempre presente che se per iscriversi basta fornire qualche dato, poi cancellare i contenuti immessi non è altrettanto semplice. “A volte, accettando di entrare in un social network, concedi al fornitore del servizio la licenza di usare senza limiti di tempo il materiale che inserisci on-line” spiega il documento dell'Authority guidata da Antonello Soro.

L'esposizione chiara e schematica favorisce la lettura del documento ed è molto interessante la sezione “ti sei mai chiesto?” che pone domande e offre risposte in base ai target: giovani, persone che cercano lavoro, genitori e così via. Il manuale si conclude con un “I dieci consigli per non rimanere intrappolati” e un glossario del gergo della rete. Insomma, un utile promemoria sulla necessità di leggere sempre con attenzione contratti e condizioni d'uso e di tener presente che anche dietro un servizio che risulta gratuito c'è una logica economica per la quale il prezzo che paghiamo sono i nostri dati. Sta a noi fare in modo che non sia un prezzo troppo alto.

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