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La privacy a scuola, la guida del Garante

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Regole da osservare anche nell’istituzione scuola relativamente alla privacy degli studenti. Tutela che si deve coniugare con il buon funzionamento delle attività didattiche e con la tutela della riservatezza del cittadino.

L’iniziativa del Garante – La privacy è sempre più importante nel mondo di oggi, anche se normativa e vita tecnologica non sempre si incontrano. Se a questo aggiungiamo la necessità di dare pubblicità a determinate notizie, come graduatorie e risultati scolastici, i famigerati “quadri”, la situazione si complica ancora un po’.

A queste e a tante altre domande vuole rispondere “La scuola a prova di privacy”, la nuova guida del Garante per la protezione dei dati personali. L’intento è nobile, aiutare studenti, famiglie, professori e la stessa amministrazione scolastica a muoversi agevolmente nel mondo della protezione dei dati. Sembra quasi paradossale, ma la scuola, il soggetto che per antonomasia ha la mission di formare, deve su quest’argomento essere a sua volta adeguatamente formata. Nell’era di internet, e davanti a nuove forme di comunicazione e condivisione, il compito diventa ancora più importante, come lo è riaffermare, anche in ambito scolastico, quei principi di civiltà, come la riservatezza e la dignità della persona, da sempre al centro della formazione di ogni cittadino.

La guida per la privacy degli studenti – La guida raccoglie i casi affrontati dal Garante con maggiore frequenza, per offrire elementi di riflessione e indicazioni per i tanti quesiti di ogni giorno: da come trattare correttamente i dati personali degli studenti (in particolare quelli sensibili, come condizioni di salute o convinzioni religiose) a quali regole osservare per pubblicare dati sul sito della scuola o per comunicarli alle famiglie. Ampio spazio viene poi riservato alla “scuola 2.0″ e al corretto uso delle nuove tecnologie, per prevenire atti di cyber bullismo, fenomeno tristemente attuale.

La guida è articolata in cinque brevi capitoli (Regole generali; Vita dello studente; Mondo connesso e nuove tecnologie; Pubblicazione online; Videosorveglianza e altri casi) che riportano regole ed esempi, e in due sezioni “di servizio” (Parole chiave; Appendice – per approfondire) per avere un sintetico quadro giuridico di riferimento.

Un’iniziativa importante, dunque, e molto legata all’attualità. L’opuscolo verrà inviato in formato digitale a tutte le scuole pubbliche (e private), e potrà essere scaricato direttamente dal sito www.garanteprivacy.it.

Andrea Martire

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