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Calcio e digitale per aiutare l’Africa

Markiosocial
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Oggi vi parliamo di una Onlus che ha scelto lo sport come veicolo di solidarietà e che, anche insieme a Digiconsum, cercherà di contrastare il digital devide in Africa e più precisamente in Rwanda. MarkioSocial nasce dal sogno di un gruppo di amici con la passione per il calcio e si sviluppa attraverso la convinzione che lo sport, proprio come sosteneva Mandela, possa cambiare il mondo. La mission è quella di praticare e trasmettere i valori positivi dello sport prevalentemente in contesti segnati da conflitti e svantaggio economico.
L’importanza del giuoco, il rispetto delle regole e dell’altro, l’educazione del singolo attraverso le dinamiche di squadra, la crescita generale dell’individuo, del gruppo e della collettività in cui si é inseriti; questi sono i valori che indicano i giovani e i giovanissimi come i destinatari naturali delle attività sportive e formative proposte dall’associazione.

Markiosocial
“Nel 2013 è stato varato il nostro progetto più ambizioso, Football 4 Development & Reconciliation, implementato in Rwanda, teatro nel 1994 di uno dei più atroci conflitti di matrice etnica che drammaticamente ha segnato lo sviluppo di quelle aree insieme alla coscienza della comunità internazionale tutta. Nonostante il processo di giustizia e riconciliazione orientato alla ricostruzione dell’identità ruandese, in un giusto equilibrio di giustizia, fiducia e una duratura situazione di pace e sicurezza del paese; nonostante le misure governative adottate al fine di permettere che responsabili e vittime possano vivere fianco a fianco in pace, sentiamo che si possa e si debba ancora agire sulle nuove generazioni affinché risulti impossibile in futuro il perpetrarsi di una simile tragedia.” A raccontarcelo è Salvatore Adamo, presidente dell’associazione.
“Pertanto, nel distretto di Butare, Markiosocial ha creato una scuola calcio per circa 50 ragazzi under 16 dotati annualmente, grazie ad alcuni sponsor, di abbigliamento e attrezzatura sportiva e riqualificando una piccola struttura sportiva preesistente. La formazione di un trainer e relativo staff di supporto ci consentono oggi di mantenere moduli di allenamento insieme a corsi di formazione in lingua inglese con materiale audiovisivo”.
“Com’ è noto, in Africa orientale il digital divide è stato sorprendentemente bypassato dall’utilizzo di smartphone attraverso una politica di costi bassi e una buona diffusione della rete anche in zone piuttosto remote. E’ attraverso skype che teniamo le riunioni con il nostro staff locale, i ragazzi ci inviano le immagini degli allenamenti e delle partite su whatsapp. Gran parte della sostenibilità del progetto risiede, per così dire, nella natura “digitale” delle attività di monitoring e mentoring che altrimenti avrebbero un peso economico elevatissimo sul nostro budget.”
L’intenzione è ora quella di affiancare allo sport anche la formazione di competenze digitali che consentano ai ragazzi ruandesi di studiare e di ampliare i propri orizzonti culturali. La sinergia tra Markiosocial e Digiconsum è dunque orientata all’ampliamento dell’offerta formativa per i ragazzi nel settore digitale e informatico; in particolare creando la base tecnica per un utilizzo di internet più stabile che consenta di organizzare corsi via via più interessanti, possibilmente sollecitati dai destinatari stessi.

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